l'onda

Laboratorio di scrittura creativa

IL MARE

di Y. Mishima
da Confessione di una maschera
(ed. Feltrinelli)

Il sole del pomeriggio batteva senza sosta, la superficie del mare e tutta la baia era un'unica stupenda distesa di folgore.
All'orizzonte campeggiavano alcune nuvole estive, ferme nel silenzio, immergendo parzialmente in acqua le forme sontuose. Poche barche a vela e a remi e molti pescherecci erano usciti dalle rive sabbiose ed ora circolavano pigramente al largo.
Una calma sottile ammantava ogni cosa; soffiava una leggera brezza marina, portando ai miei orecchi un tenue suono, simile all'aleggiare invisibile di insetti spensierati.
La riva vicino a me era composta quasi per intero di bassi, agevoli scogli che pendevano verso il mare. C'erano soltanto due o tre ripidi spuntoni di roccia uguali a quella sul quale io stavo seduto.
Le onde cominciavano al largo e venivano avanti scivolando a fior d'acqua in forma di verdi gonfiori agitati.
I gruppi di scogli bassi si inoltravano per un buon tratto nel mare dove la loro resistenza alle onde lanciava in aria alti spruzzi, simili a bianche mani levate a chiedere aiuto.
Ma in un baleno il cavallone se li era lasciati dietro e filava verso la spiaggia senza rallentare la corsa.
Il corpo dell'onda schiumava e rotolava e inseguiva la propria testa, per un attimo rifletteva l'azzurro puro del cielo.
Durante il rapido istante in cui l'onda sferrava l'attacco i gruppi di scogli, levigati e corrosi, si erano nascosti nella candida spuma, ma adesso emergendo a poco a poco dal mare, luccicava tra i residui dell'onda nel risucchio.

TRASPOSIZIONE

DAL TESTO NARRATIVO

Utilizza alcune immagini ed espressioni presenti nel testo per comporre una poesia.

MARE

La baia splendeva stupenda,
Le nuvole immobili e barche a vela,
 barche a remi e pescherecci scivolavano ferme.

Poche persone piccole laggiù!

La bassa riva era interrotta da rocce dorate,
dal largo arrivavano onde sempre più gonfie.
Mani bianche in cerca d'aiuto,
un cavallone rincorreva se stesso..
Candida spuma nascondi i rilievi levigati e corrosi.

TRASPOSIZIONI

Utilizza sequenze del brano "Il mare" e inventa una storia in cui il protagonista sia "il cavallone" menzionato nel testo.
Un esempio di finale "circolare" in cui la situazione finale ripeta quella iniziale: il cavallone torna ad essere solitario.

 

Tema: IL CAVALLONE

Il sole del pomeriggio batteva senza sosta la superficie del mare e tutta la `baia era un'unica stupenda distesa di `folgore.
All'orizzonte campeggiavano alcune nuvole estive, ferme nel silenzio, immergendo parzialmente in acqua le forme sontuose. Nel mare girava la voce che ci fosse un cavallone solitario a cui non piaceva parlare con nessuno, tutti dicevano di lasciarlo stare perche era un tipo impossibile e così nessuno si avvicinava a lui.
Il povero cavallone cominciò a rattristarsi perche era scartato da tutti gli abitanti del mare, infatti nessuno sapeva che nel suo cuore nascondeva sentimenti profondi e generosi ben diversi da quelli che esprimeva involontariamente verso il mondo che lo cir
condava. Un giorno si fece coraggio: andò dagli altri cavalloni e dei pesci per giocare con loro, ma quando lo videro cambiarono subito rotta. Provò a rincorrerli urlando che sarebbe cambiato, ma non funzionò e quindi si rintanò tra due scogli e vi rimase a lungo a meditare mentre il mare era calmo e al largo poche barche a vela erano uscite dalle rive sabbiose e ora circolavano pigramente al largo.
Il cavallone guardava la riva, non lontana dal suo nascondiglio, composta quasi per intero di bassi agevoli scogli che pendevano e si inoltravano per un buon tratto nel mare, dove la loro resistenza alle deboli onde lanciava in aria spruzzi simili a bianche mani levate n chiedere aiuto, e pensò come poter innalzare anche le sue affinché qualcuno si accorgesse di lui.
Osservava bene le onde e il loro movimento: cominciavano al largo e venivano avanti scivolando a fior d'acqua, rotolavano, schiuma­
vano e inseguivano la propria testa.
Il mare cominciò ad essere burrascoso e allora le onde e gli spruzzi, che sferravano l'attacco sui levigati e corrosi scogli, cominciarono ad essere decisamente più alti.
Improvvisamente udì il grido di un bambino che chiedeva aiuto, si affretto e lo portò a galla appoggiandolo sulla sua barca e cercando
di spingerlo a riva. Quando vide che il bambino stava per riprendere i sensi, scappo via. Dopo pochi giorni la notizia fece il giro dei mare e tutti i pesci diventarono suoi amici. Finalmente il cavallone era felice; ma non voleva essere apprezzato solo per quel gesto eroico e così tornò ad essere un cavallone solitario.

onda

ESERCIZI DI SCRITTURA CREATIVA

1) -Continua il tema e racconta un'altra avventura del nostro protagoni­sta.

2) -Cambia il finale del tema in modo che il cavallone non torni ad essere solitario e continui a giocare con gli abitanti del mare.

3) -Riscrivi il tema e cambia le caratteristiche del cavallone: questa volta è un protagonista socievole é meno malinconico, incontrerà molti suoi amici, aerei e subacquei.

4) -Disegna un cavallone in mezzo al mare.,

5) -Scrivi una poesia intitolata "Il cavallone".

Poesia: IL CAVALLONE

Il gonfio palpito curvo

dell'onda splendida e orgogliosa cristallini sono i suoi spruzzi.

Il cavallone arruffa la criniera

si divide sotterrata rumorosamente dalla schiuma

 

 

IL MARE E I COLORI

di G. Durelli
da La mia famiglia e gli altri animali
(ed. Adelphi)

Il mare gonfiava i suoi orizzonti i levigati muscoli ondosi mentre fremeva nella luce dell'alba e la schiuma della nostra scia si allargava dietro di noi come la coda di un pavone bianco, tutta scintillante di bollicine. Il cielo era pallido, con qualche pennellata gialla a oriente. Davanti a noi si allungava uno scorcio di terra color cioccolata, una massa confusa nella nebbia con un merletto di spuma alla base. Era Corfù e noi aguzzavamo gli occhi per distinguere la forma delle sue montagne, per scoprire le valli, le cime, i burroni e le spiagge, ma non se ne vedevano che i contorni.
Poi la nebbia si alzò in rapidi e flessibili nastri, ed ecco l'isola davanti a noi, le montagne come se dormissero sotto una gualcita coperta scura, macchiata in ogni sua piega dal verde degli ulivi.
Lungo la riva, le onde si arcuavano candide come zanne tra città di vivide rocce dorate, rosse e bianche.
Doppiamo il promontorio settentrionale, un liscio contrafforte di roccia bucato da una serie di grotte gigantesche.
Doppiato il promontorio, le montagne scomparvero e l'isola si trasformò in un declivio dolce, macchiato dall'argenteo e verde color degli ulivi, interrotto qua e là dal dito ammonitore di un nero cipresso stagliato contro il cielo.
Il mare, poco profondo nelle baie, era azzurro farfalla e nonostante il rombo dei motori potevamo distinguere l'eco soffocata, che ci giungeva dalla riva come un coro di voci sottili, degli stridii acuti e trionfanti delle cicale.

ESERCIZI DI SCRITTURA CREATIVA

TAGLIA E INCOLLA

Smonta i due testi letti e analizzati "Il mare" e "Il mare e i colori" e unisci i dati secondo il comando.

IL CIELO
Il cielo era pallido con qualche pennellata gialla ad oriente.

L'ORIZZONTE
Il sole del pomeriggio batteva senza sosta, la superficie del mare era l'unica e stupenda distesa di folgore. Campeggiavano alcune nuvole estive nel silenzio, immergendo parzialmente in acqua le forme sontuose. Poche barche a vela e a remi e molti pescherecci erano usciti dalle rive sabbiose ed ora circolavano pigramente al largo. Il mare gonfiava i suoi orizzonti e levigati muscoli ondosi mentre fremeva nella luce dell'alba.

CONTINUA TU

IL MARE E LE ONDE DA LONTANO............................................................................................................................................

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LE ONDE IN RIVA AL MARE.....................................................................................................................................................

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LA RIVA.............................................................................................................................................................................

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LA TERRAFERMA....................................................................................................................................................................

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I RUMORI DEL MARE..............................................................................................................................................................

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